Dicono di me

“Antonella Falcioni, mamma, moglie, figlia, sorella, artista, insegnante. In qualsiasi modo la si chiami, resta una donna che sa che nella vita possiamo essere tutto ciò che vogliamo; basta sognarlo. Le sue opere eclettiche hanno il potere di prenderci per mano e trasportarci da un lussuoso hotel di Miami arredato in stile exotic jungle, attraverso un salotto londinese per un tè accompagnato da scones, alle strade polverose e dissestate di Trinidad, fino alla degustazione di un fresco calice di Franciacorta con vista sui vigneti.” – Martina Ricciardiello

“Antonella Falcioni dipinge con pennellate larghe, veloci e con un cromatismo di tinte scure, forti e contrastanti tra loro in cui si mescolano nuances di marrone, nero, rosso, ocra e turchese che creano uno sfondo semplice, neutro ed indefinito.
L’ambientazione inesistente e la resa sommaria degli abiti dei suoi soggetti denotano nell’artista una certa noncuranza per i dettagli, focalizzando volutamente, in questo modo, l’attenzione sui veri protagonisti: il volto e l’espressione del ritrattato.” – Sonja Ferri

“I dipinti di Antonella Falcioni hanno un fascino particolare, in essi il pennello si muove dettato dall’animo d’artista e dal vissuto. Una vita ricca di esperienze significative e di viaggi importanti l’hanno portata ad arricchire sempre di più il suo bagaglio culturale ed artistico. Tutto ciò si rispecchia infatti nelle sue creazioni dove ritrae attimi di vita attraverso la profondità dei suoi sentimenti trasferendo sulla tela la sua grande gioia di vivere. […] Quella della nostra Falcioni è un’arte che si offre a chi ama il bello, l’armonia e lei ha la capacità di condividere con il fruitore attimi straordinari nella loro semplicità, di trovare ispirazione in ciò che la circonda e di interpretarlo con l’anima.” – Josè Van Roy Dalì

“Se Paul Gauguin lasciava Parigi per recarsi a Panama, nella Martinica e a Tahiti, Falcioni sceglie Cuba come meta prediletta, come oasi d’ispirazione. La ricerca è, però, la medesima. Lei, come lui un secolo e mezzo prima, è attratta dall’autenticità primitiva di quei luoghi, dall’ingenuità quasi infantile di chi vi abita, dall’atmosfera tropicale che li avvolge, oltre che dalla vivacità dei colori, dalla freschezza dei profumi, dalla trasparenza della luce.” – Vittorio Sgarbi

“[…] E Antonella Falcioni (1966), pittrice della ceramica, recupera appunto, in una produzione peraltro eclettica, quell’antico rapporto con il disegno, quella riapertura al figurativo cancellato dal Novecento più iconoclasta e procede a rebour, verso il cuore dell’Ottocento o prima ancora, nello stupefatto mondo dorato del Settecento di Luigi XV. Nelle opere aleggia quindi un’aria di trasognata nostalgia e di giardini incantati. L’artista – nei lavori delle suppellettili di “rappresentanza” realizzate in buona parte su oggetti di porcellana – si ricorda a un mondo popolata di dame, fiori da giardino, coloratissimi volatili e prospettive di paesaggi nelle quali appaiono signorili palazzi; il tutto contrappuntato, nelle porcellane, dagli accordi caldi dell’oro antico che ne imbeve i contorni degli oggetti secondo una tradizione d’impronta principalmente settecentesca, visto che questo straordinario materiale – lieve, lucido e prezioso al tratto – venne scoperto appunto nel secolo del Rococò. […]” – Maurizio Bernardelli Curuz

“Questa pittrice, Antonella Falcioni, ha mani che sanno leggere. Sanno leggere le immagini che manipolano, siano esse ceramiche di variegata foggia e grandezza, che restano imbozzolate da squisite e sognanti superfici fiorite, siano esse ritratti di adulti caraibici colti in un gesto, in un sorriso, che vale una vita intera. […]” – Stefano Santuari

Nello mio shop online potete acquistare alcune delle mie opere d’arte:

Canale youtube: https://www.youtube.com/c/AntonellaFalcionimagallery

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